impianti all on six

Impianti all on six: info utili

Letteralmente, il significato di all on six è “tutto su sei”, riferito al numero di impianti su cui si regge la protesi dentaria.
Gli impianti all on six consentono di avere un’arcata completa, o anche entrambe, nel tempo di un’unica seduta (viene definita, infatti, anche “a carico immediato“). Questo rappresenta un grande vantaggio perché si può ricominciare a masticare e a sorridere praticamente da subito. Ciò non accade, per esempio, con l’implantologia tradizionale, nella quale si devono attendere anche svariati mesi perché avvenga il processo di osteointegrazione tra impianto e osso.

Come si presentano gli impianti all on six

I 6 sostegni sono fissati per mezzo di viti, quindi assolutamente stabili, e su di essi viene applicata la protesi fissa con denti realizzati in modo da apparire identici a quelli naturali.

Come viene installato un impianto all on six

Prima di applicare gli impianti all on six è indispensabile fare un’attenta valutazione di quantità e qualità della struttura ossea e quindi si procede con una lastra, meglio se sfruttando una tecnica tridimensionale di ultima generazione.
Gli impianti all on six (così come anche quelli all on four, ovvero su 4 supporti) sono stati creati appositamente per arcate dentarie molto compromesse, ove la qualità ossea è scarsa. Lo scopo principale è individuare i punti strategici su cui porre le viti, che saranno leggermente inclinate per garantire una maggiore stabilità alle protesi. Dopo la lastra si procede con la pulizia dell’intero cavo orale, estraendo i denti danneggiati o in procinto di cadere (anche quelli dell’intera arcata, qualora si renda necessario) e rendendo la bocca pronta ad “accogliere” gli impianti all on six.

Aspetti tecnici degli impianti all on six

Un altro passo fondamentale è quello di prendere l’impronta dell’arcata, per conferire la forma più naturale possibile ai dispositivi.

A livello operativo, bisogna scavare a una certa profondità per inserire le viti in titanio, quindi è d’obbligo l’anestesia locale o persino la sedazione cosciente, che garantiscono un intervento indolore. Le protesi dentarie che vengono posizionate, solitamente, sono in resina o ceramica.  

Il Toronto Bridge e l’impianto all on 6

Si tratta di una tecnica in cui si utilizza un maggior numero di impianti. Rispetto alla one on six e alla one on four, le viti si presentano più corte e poste perpendicolarmente, quindi senza inclinazione. A livello puramente estetico risulta maggiormente accurata, sia nella qualità del materiale usato per i denti, rigorosamente in ceramica, sia per la sua colorazione che resiste nel tempo.

Qualunque sia la scelta finale, concordata con il professionista di fiducia in base alle proprie esigenze fisiche ed economiche, una protesi fissa ha sicuramente vantaggi superiori rispetto a una mobile. In quanto a stabilità e accuratezza del risultato finale, infatti, non ha eguali.


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