Forme e materiali

Le forme ideali

La forma ideale di un impianto è quella a vite, che trasmette e distribuisce attraverso la spirale i carichi masticatori e permette una migliore ritenzione dell’impianto. Tra l’impianto e l’osso non deve esserci alcuno spazio che possa favorire la formazione di tessuto connettivo tale da generare l’insorgenza di complicazioni. L’implantologia endossea utilizza impianti di forma cilindrica o conica filettati all’esterno e con connessione interna di diversa conformazione per la parte emergente (moncone) e più raramente utilizza cilindri o coni senza filettatura esterna ma con analoghi sistemi di connessione interna per il moncone, come viti piene (corpo implantare e moncone in un unico blocco) lame ed aghi.

Forma e materiali di impianti dentali

Forma degli impianti dentali
Forma degli impianti dentali

I materiali utilizzati

Il materiale più utilizzato per la produzione degli impianti è il titanio, in forma pura o in leghe ad uso dentale. È un materiale biocompatibile che si integra molto bene con l’osso e non provoca reazioni da parte dell’organismo.
Tutti gli elementi implantari sono completamente sterili e conservati in appositi contenitori.

Gli studi di ricerca applicata hanno dimostrato che il titanio, soprattutto se di quarto grado, rivela un’alta biocompatibilità con l’organismo, e di conseguenza con l’integrazione ossea.