Che cos’è l’implantologia

Il ramo dell’implantologia è uno dei più recenti ed è ormai parte integrante del nostro lavoro.  Gli impianti possono essere consigliati ai nostri pazienti a qualsiasi età e indipendentemente dal tipo di patologia o incidente che li ha condotti a questa condizione. Questa tecnica riesce a creare un legame indissolubile, è la tecnologia che diventa naturale e che permette di riacquistare tutte le capacità perse col tempo, come la sopportazione di un grande carico in relazione alle forze masticatorie. Generalmente questa tecnica permette l’inserimento chirurgico di perni di titanio nell’osso mandibolare. Il titanio è un materiale biocompatibile per il corpo e i perni faranno da fondamento ai denti artificiali, che di artificiale, vedrete, avranno soltanto la denominazione.

Questa tipologia di intervento richiede diverse fasi:implantologia

  • La prima, in cui vengono posti i perni nelle ossa mascellari e di conseguenza i tessuti gengivali verranno suturati nella normale posizione, quella originale. Per questa prima fase viene applicata un tipo di anestesia locale, anche se questo verrà poi discusso e potrà avvenire in modalità diverse, a seconda del volere del paziente.
  • La seconda, in cui gli impianti vengono posti nel cavo orali attraverso viti di guarigione in titanio, cui successivamente verranno sostituiti da un’altra tipologia di perno, chepotrà essere visto dall’esterno della gengiva e su cui verranno avvitate le corone di porcellana.

La fase dell’osteointegrazione viene eseguita nella maggior parte degli interventi, poiché dopo la caduta del gente, gengiva e osso iniziano a modificarsi. Questa ricostruzione ossea può essere effettuata in maniera contemporanea all’implantologia, solo se la quantità di osso è adeguata. Se così non fosse, i due interventi avverranno in due momenti diversi, tra cui intercorreranno dai 4 ai 6 mesi. Esistono varie tecniche per ciò che riguarda la rigenerazione ossea e quasi tutte prevedono l’utilizzo di osso autologo e bio-materiale.

Grazie all’implantologia, molto pazienti sono stati riabilitati al 100% per ciò che riguarda la loro funzione masticatoria, ma anche estetica.

Le fasi di installazione dell’impianto in Cukon Dental Clinic

L’impianto si installa chirurgicamente nell’osso con una semplice procedura in anestesia locale. Terminata l’installazione, seguirà il periodo di osteointegrazione, che di solito ha una durata variabile tra i 2 e i 6 mesi. A questo punto, sull’impianto viene posizionata la sovrastruttura e, nella seduta successiva, si procede a fissare la corona sopra la sovrastruttura.

Le condizioni per l’installazione dell’impianto

“La condizione principale è che la massea ossea sia sufficiente e di densità appropriata. E’ importante, inoltre, che non sussistano problemi di salute che potrebbero compromettere la guarigione. E’ il caso, ad esempio, di pazienti diabetici, pazienti sottoposti a radiazioni o costretti a seguire terapie con i bifosfonati” .

Gli impianti offrono alcuni importanti vantaggi

Innanzitutto l’impianto stimola la crescita dell’osso e in questo modo evita la perdita dei tessuti di sostegno. L’impianto compensa del tutto il dente perso, consente una masticazione ottimale e un ottimo risultato estetico. Infine l’impianto permette la conservazione dei denti circostanti: per inserire un impianto non c’e’ bisogno di limare e sacrificare altri denti per recuperare i denti persi.

 

strumenti di implantologia in Cukon dental clinic

 

IL PONTE SUGLI IMPIANTI

“Quando mancano piu’ denti, al posto del classico ponte andiamo ad inserire due o piu’ impianti, creando così le condizioni ideali per il ponte sugli impianti. Si tratta di un intervento di estrema importanza soprattutto per la parte posteriore, dove la pressione masticatoria e’ molto piu’ forte ed è necessario un sostegno molto resistente”

ponte per impianti dentali

IL PONTE CIRCOLARE SUGLI IMPIANTI

In caso di mancanza completa di denti, sempre a condizione che la massea ossea sia sufficiente, si installano 6 o 8 impianti sui quali viene fissato un ponte di 12 o 14 corone.

ponte circolare impianti dentali

ALL ON FOUR

“Chiamiamo così la riabilitazione completa dell’arcata su 4 impianti, 2 dei quali si fissano nella parte laterale e 2 nella parte anteriore dell’arcata, così da evitare i punti dove generalmente c’è poco materiale osseo. Si tratta di un ponte fisso che si può posizionare a 12 ore dall’intervento. La tecnica ALL ON FOUR è a carico immediato : si fissano prima gli impianti e dopo, sulle viti, il ponte.”

Molti i vantaggi della tecnica ALL ON FOUR.

Innanzi tutto è molto veloce : in un giorno solo si ricostruiscono entrambe le arcate. Prima si estraggono le radici, poi si livella la cresta e si fissano gli impianti, e infine si fissa il ponte provvisorio.

Un’altra importante caratteristica è che i 4 impianti si fissano in modo uniforme, 2 nell’angolatura e 2 nello spazio lineare, e cosi’ si evita l’inclinatura della protesi.

Grazie all’inserimento degli impianti, si impedisce l’ulteriore deterioramento dell’osso, e si evita così un eventuale rialzo del seno mascellare o un incremento dell’osso.

A differenza di quanto avviene per la protesi classica, in questo caso il paziente non perde alcuna sensibilità al gusto.

Consente di avere denti nuovi in una sola seduta.

Ha un costo inferiore rispetto alla classica terapia con impianti

all on four

IMPIANTI A CARICO IMMEDIATO

 

Questa tecnica consente di fissare gli impianti nella ferita subito dopo aver estratto il dente. I vantaggi di questo intervento sono essenzialmente : un solo intervento, una sola anestesia, un’unica fase di recupero fino alla successiva fase del lavoro.

 impianti a carico immediato 

AUMENTO DELL’OSSO

“Una delle condizioni necessarie per poter inserire gli impianti e’ il volume dell’osso. La perdita dei denti ha infatti come conseguenza la perdita dell’osso. Se non abbiamo abbastanza osso, dobbiamo aumentarlo con il trapianto del nostro osso naturale oppure con osso artificiale. Dopo l’intervento di aumento dell’osso, di solito si aspetta tra i 4 e i 9 mesi per fissare gli impianti.”

 aumento dell'osso

SINUS LIFT

L’ostacolo maggiore per fissare gli impianti nella mascella superiore è rappresentato dalla condizione ossea nella regione posteriore. Qui si trovano infatti i seni mascellari, e nel caso fosse passato troppo tempo dall’estrazione dentale, il seno puo’ aver causato il riassorbimento dell’osso. Lo scopo di questo intervento e’ riempire una parte della cavita’ del seno mascellare con osso artificiale così da costituire la base su cui poter fissare gli impianti nell’osso. Distinguiamo il piccolo rialzo dal grande rialzo del seno mascellare.

sinus lift


“Intervenire con un piccolo rialzo, ovvero con un piccolo sinus lift, significa praticare la tecnica di osteotomia. Rialziamo di pochissimo la mucosa del seno e prima di fissarvi l’impianto mettiamo l’osso artificiale che così si integrera’ contemporaneamente all’impianto che abbiamo fissato.”

Quando manca gran parte dell’osso, si parla di intervento del rialzo del fondo del seno, con la cosiddetta tecnica “lateral window”.

“Quando non esiste la possibilità di fissare subito l’impianto, procediamo prima con il sinus lift e poi, in un secondo momento, con gli impianti, per evitare la possibilita’ di rigetto. Si tratta di un intervento di routine nell’impiantologia, a volte anche solo come fase preliminare al fissaggio degli impianti.

Per aumentare il seno mascellare puo’ essere utilizzato l’osso del paziente oppure osso artificiale, con plasma ricco di piastrine, in grado di rimarginare la ferita e di stimolare la rigenerazione tissutale, o con bio membrane per stabilizzare il coagulo di sangue e la mancanza di osso.”